L'orso della luna crescente

Antica storia giapponese

C'era una volta una giovane donna che attendeva  che il marito tornasse dalla guerra.
Quando finalmente ciò accadde l'uomo era cambiato... abbruttito. Si era abituato a dormire sulle pietre, così non voleva entrare a casa. Voleva stare solo e passava tutto il tempo nel bosco.
La donna per provare ad avvicinarlo preparava i piatti che lui adorava e glieli portava nel bosco avvicinandosi timidamente, ma puntualmente lui si alzava in piedi e, rovesciando a calci le pietanze, le urlava di andare via!
La donna non voleva  arrendersi, così andò da una guaritrice e le raccontò che suo marito era tornato molto turbato dalla guerra, che si arrabbiava per nulla e non voleva più stare con lei  e le chiese: << Puoi farmi una pozione che possa rasserenarlo?>>.
<<Certo – disse la guaritrice – ma mi devi procurare  uno speciale ingrediente che ho esaurito: un pelo della gola dell'orso della luna crescente, che vive sulla montagna >>.
L'impresa era molto difficile, ma l'indomani stesso la donna partì.
Raggiunse la montagna e iniziò a salire.
Trovò un bosco. Gli alberi avevano lunghi rami drappeggiati e foglie che parevano stelle, lei vi passò attraverso e riprese a salire; ora la salita era più faticosa, la montagna aveva fiori spinosi che agganciavano il kimono e rocce che le sbucciavano le mani.
Si scatenò una tempesta. I fiocchi di neve le entravano negli occhi e nelle orecchie ma lei  continuò a salire.
All'imbrunire si rifugiò in una caverna e l'indomani iniziò a cercare l'orso della luna crescente.
Cercò tutto il giorno e a sera trovò delle grosse cataste di legna e un attimo dopo vide un gigantesco orso che camminava pesantemente sulla neve, ringhiando ferocemente, lasciandosi dietro profonde orme.
La donna frugò nel suo fagotto e mise un po' cibo in una ciotola, lo appoggiò sulla soglia della tana e si nascose dietro le cataste di legna.
L'orso sentì l'odore del cibo e uscì barcollando e ringhiando, girò intorno al cibo e poi lo mangiò in un boccone. La sera dopo la donna fece la stessa cosa e così ancora quella successiva, ma stavolta dopo aver deposto il cibo non si nascose, si fermò a metà strada, chè l'orso la fiutasse, e l'orso girò un po' intorno fiutando l'aria e poi mangiò.
Così continuò per parecchie notti, finché una notte la donna sentì di avere abbastanza coraggio per aspettare vicino alla tana dell'orso.
Mise il cibo nella ciotola sulla soglia della tana e li rimase in piedi in attesa.
Quando l'orso sentì l'odore del cibo uscì e stavolta vide non soltanto il solito cibo ma anche un paio di piccoli piedi e iniziò a  ringhiare così forte da farle rumoreggiare le ossa.
La donna tremava, ma restò al suo posto.
L'orso si alzò sugli arti posteriori, spalancò le fauci e ringhiando ancora più forte  allungò le zampe come per afferrarla, con i dieci artigli che pendevano come lunghi coltelli sulla sua testa.
La donna tremava come una foglia, ma rimase ferma.
<<Per favore, orso – implorò - ho fatto tutta questa strada perché  ho bisogno di una cura per mio marito>>.  
L'orso lasciò ricadere a terra le zampe sollevando una nuvola di neve.
Per un attimo alla donna parve di poter vedere intere catene montuose, vallate, fiumi e villaggi riflessi nei vecchi occhi dell'orso.
Poi provò una gran pace e smise di tremare.
<<Ti prego orso, ti ho nutrito per tante notti. Potrei avere un pelo della luna crescente che hai sulla gola?>>.
<<E' vero - disse l'orso della luna crescente - sei stata buona con me. Puoi prendere un mio pelo, ma fai in fretta, poi vattene subito!>>.
L'orso sollevò il muso così che la donna potesse vedere la bianca luna crescente sulla sua gola. La donna poggiò una mano sul collo dell'orso e con l'altra prese un lucente pelo bianco e in fretta lo strappò, l'orso urlò come fosse stato ferito.
La donna si volse e volò giù dalla montagna, attraversò il  bosco e sebbene avesse gli abiti ridotti in brandelli, i capelli tutti spettinati, e la faccia sporca, corse giù per gli scalini di pietra che portavano al villaggio, di corsa percorse la strada e raggiunse la capanna dove la guaritrice sedeva a curare il fuoco.
<< Guarda! Guarda! Ecco l'ho trovato! Ho ottenuto il pelo dell'orso della luna crescente!>> urlava la giovane donna.
<<Bene!>> disse la guaritrice con un sorriso. Guardò attentamente la donna e prese il pelo bianco e lo guardò alla luce. Soppesò il lungo pelo in una mano, lo misurò col dito, ed esclamò:<<Si! E' un autentico pelo dell'orso della luna crescente>>. Poi d'improvviso si volse e gettò il pelo nel fuoco, dove scoppiettò e bruciò in una splendida fiamma arancione.
<<Noooo! - urlò la donna - Che hai fatto?!>>
<<Calmati! Va bene così! E'  tutto a posto>> disse la guaritrice. <<Ti ricordi tutto quello che hai fatto per scalare la montagna? Ricordi tutto quello che hai fatto per conquistare la fiducia dell'orso della luna crescente? Ricordi tutto quel che hai visto e che hai udito?>>
<<Si - rispose la donna - lo ricordo benissimo!>>
La vecchia guaritrice le sorrise dolcemente e disse :<<Allora torna a casa con queste tue nuove conoscenze e comportati nello stesso modo con tuo marito>>.